Prestito infruttifero – come funziona

Confrontiamo 4 offerte. Aggiornato 20/05/2026.

Le migliori offerte – Prestito infruttifero 2026

Younited Credit

Younited Credit offre prestiti personali con uno dei tassi più bassi del mercato italiano a partire dal 2,14% TAEG.

1.000 € – 50.000 € TAEG da 2,14 % Approvazione: 24 ore
5.0

Findomestic

Findomestic Banca del Gruppo BNP Paribas offre prestiti personali con TAEG dal 6,94% con procedure veloci e capillare presenza.

1.000 € – 60.000 € TAEG da 6,94 % Approvazione: 24 ore
3.0

Santander

Santander Consumer Bank offre prestiti personali fino a 10.000 € con TAEG dal 6,79% per piccole necessità di liquidità.

500 € – 10.000 € TAEG da 6,79 % Approvazione: 24-48 ore
4.0

Soscredit

Soscredit offre prestiti rapidi online da 100 € senza garanzie né busta paga, con approvazione in 24 ore.

100 € – 75.000 € TAEG da 22,48 % Approvazione: 1 giorno
5.0

Se vi servono soldi e non avete la possibilità di presentare domande per un prestito in una banca o in un istituto di credito, avete anche l’occasione di affidarvi a parenti o amici. Si tratta di una tipologia di prestito del tutto legale, se rispetta alcuni criteri, ed è definita prestito infruttifero. Vediamo insieme come funziona e come rispettare i vari adempimenti.

Cosa vuol dire prestito infruttifero?

Il prestito infruttifero è una forma di finanziamento che si realizza tra parenti o amici, e non vi deve essere in alcun modo l'aggiunta di interessi. Proprio per questo è definito infruttifero, cioè è un prestito che a differenza di quelli concessi dalle banche, non produce frutti, ovvero guadagni. Non è possibile effettuare un prestito tra persone che non si conoscono, anche perché il Fisco non lo accetterebbe, ipotizzando che dietro questa formula ci sia il pericolo di usura.

Tipologie di prestito infruttifero

Sebbene questa tipologia di prestito sia molto semplice, esistono diverse varianti che si basano soprattutto su come viene stipulato l'accordo e come viene certificato. Facciamo qualche esempio su come può avvenire la ratifica del prestito. 

Ipotizzammo che decidiate di richiedere una certa somma di denaro a vostro fratello, e questi acconsenta. Non basta una semplice stretta di mano per giustificare lo spostamento di denaro, quindi dovrete sottoscrivere una sorta di contratto, al cui interno vi siano tutte le informazioni necessarie, tra cui: 

  • importo del prestito,
  • data e luogo del prestito,
  • dati anagrafici del richiedente e del soggetto che eroga il prestito,
  • durata del prestito e modalità di rimborso. 

Una volta fatto questo, tocca certificarlo in qualche modo. Il sistema più utilizzato è andare all'Agenzia delle Entrate e richiedere la registrazione dell'atto. Questo ha naturalmente un costo pari ad una piccola percentuale della somma prestata. 

Alternative alla registrazione

Esistono anche delle formule meno costose che non hanno bisogno della registrazione. Vediamone alcune: 

  • Prestito epistolare: in poche parole, il richiedente invia il contratto firmato alla persona che eroga il prestito attraverso una raccomandata con ricevuta di ritorno. Il soggetto che presta i soldi, firma il contratto e lo rispedisce al richiedente sempre con raccomandata con ricevuta di ritorno. In alternativa è possibile usare anche la posta certificata, che ormai ha lo stesso valore della raccomandata. 
  • Bonifico bancario: quando si effettua uno spostamento di denaro che superi una certa cifra (al momento pari a 3.000€) è necessario usare un assegno o un bonifico bancario. Questo perché c'è bisogno di tenere traccia dello spostamento. Se si usa il bonifico bancario, è possibile inserire nella causale la motivazione del prestito, chiarendo quindi che si tratta di un prestito infruttifero di una certa somma, erogato alla persona che riceve i soldi, il quale si impegna a restituirlo in un dato lasso di tempo e in una precisa modalità. 
  • Prestito con cambiali: questa formula prevede l'acquisito di cambiali in base al numero di rate con cui il richiedente si impegna a pagare il prestito. Ha un costo maggiore perché bisogna acquistare li valori bollati. Per il creditore ci però sono maggiori garanzie, visto che qualora il debitore non provvedesse a pagare una o più rate, si può richiedere l'esecuzione forzata. 

Come restituire i soldi? 

I soldi possono essere restituiti tramite piccole rate mensili o attraverso un'unica erogazione al termine della durata del prestito. Ricordate però di inserire tutte queste informazioni nella scrittura privata e di inviare i soldi sempre con un metodo tracciabile, motivando lo spostamento. In questo modo, qualora il Fisco si insospettisse ed effettuasse un accertamento, potrete chiarire immediatamente la vostra posizione.

Cosa succede se non il richiedente non paga il prestito?

Tutte le modalità di registrazione della scrittura privata di cui vi abbiamo appena parlato hanno un fine ben preciso. Anche nelle famiglie più unite può capitare una lite e quindi la persona che vi deve dei soldi potrebbe non rispettare più l'impegno. Se aveste accettato il prestito con una semplice stretta di mano, non ci sarebbe alcuna tutela a proteggervi. Grazie alla certificazione del prestito, invece, potrete fare ricorso ad un giudice e richiedere l'esecuzione forzata. Ne potrebbe nascere anche una diatriba legale, ma grazie al contratto firmato e allo spostamento di soldi tracciabile e certificato, nessun giudice vi creerà problemi. 

FAQ

Pago tasse sulla somma percepita?

No, in nessun caso l'Agenzia delle Entrate può tassare la somma percepita dal richiedente. Stessa cosa anche per le rate che il richiedente paga al creditore, o quando estingue totalmente il debito in una singola tranche. Questo avviene perché si tratta di un prestito infruttifero, da cui non c’è quindi nessun guadagno. 

Ci possono essere degli interessi, anche piccoli?

Assolutamente no. Il prestito infruttifero è per natura privo di ogni tipo di interesse. Nel caso in cui si applicassero degli interessi, per il Fisco sarebbe una forma di usura punita legalmente anche in modo duro.