Prestito senza garante: quando è possibile e come ottenerlo

Molti prestiti personali in Italia non richiedono un garante. Dipende dal profilo creditizio e dall'importo. Ecco quando serve e quando no.

Quando serve un garante per un prestito

Un garante non è richiesto nella maggior parte dei prestiti personali standard. La sua presenza diventa necessaria quando il richiedente ha un reddito basso o instabile, è alla prima occupazione, ha una storia creditizia negativa o l'importo richiesto è alto rispetto al reddito. In pratica, il garante serve a rassicurare il creditore sulla solvibilità del prestito.

Prestiti senza garante: requisiti tipici

Per ottenere un prestito senza garante servono generalmente: reddito documentabile (busta paga, 730, pensione), contratto di lavoro stabile, assenza di segnalazioni gravi al CRIF e un importo compatibile con il reddito. La regola pratica: la rata mensile non dovrebbe superare il 30-35% del reddito netto mensile.

Alternative al garante

Chi non vuole coinvolgere un familiare ha alcune opzioni. La cessione del quinto elimina la necessità del garante perché la rata viene trattenuta direttamente dallo stipendio. Alcune finanziarie accettano una polizza assicurativa sul prestito come garanzia alternativa. Un deposito cauzionale è raro ma possibile per importi elevati.

Come aumentare le probabilità senza garante

Tre azioni concrete: mantieni il conto corrente in ordine (niente saldi negativi), riduci eventuali prestiti attivi prima di richiederne uno nuovo e scegli un importo ragionevole rispetto al tuo reddito. Richiedere troppo rispetto al reddito è la causa principale del rifiuto, non la mancanza di un garante.

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