Cessione del quinto: guida completa per dipendenti e pensionati

La cessione del quinto è uno dei prestiti più richiesti in Italia. Come funziona, chi può richiederlo, quanto costa davvero e quando conviene rispetto ad altre soluzioni.

Come funziona la cessione del quinto

La cessione del quinto (CdQ) è un prestito rimborsato tramite trattenuta diretta sullo stipendio o sulla pensione. La rata mensile non può superare un quinto (20%) della retribuzione o del trattamento pensionistico netto. Il datore di lavoro o l'ente previdenziale trattiene la rata e la versa direttamente alla finanziaria. Il richiedente non deve fare nulla per il rimborso.

Chi può richiederla

Dipendenti pubblici e statali con contratto a tempo indeterminato, dipendenti privati con anzianità minima (tipicamente 12-24 mesi) e pensionati INPS. I dipendenti pubblici ottengono condizioni migliori perché il rischio di mancato rimborso è più basso. I dipendenti privati devono avere un TFR sufficiente come garanzia.

Il costo reale: attenzione alle assicurazioni

La CdQ richiede due assicurazioni obbligatorie: una sulla vita e una sul rischio impiego (perdita del lavoro). Questi costi non sono sempre visibili nel TAN pubblicizzato ma sono inclusi nel TAEG. Su un prestito di €15.000 in 10 anni, i costi assicurativi possono arrivare a €2.000-3.000 in più rispetto al solo interesse. Confronta sempre il TAEG, non solo il TAN.

Quando conviene rispetto a un prestito personale classico

La CdQ conviene quando: hai una storia creditizia negativa (il garante è lo stipendio, non il merito creditizio), vuoi una rata fissa automatica senza pensieri, o le banche tradizionali ti hanno rifiutato. Non conviene se hai un buon profilo creditizio e puoi accedere a un prestito personale con TAEG sotto 5%, perché in quel caso il costo totale può essere inferiore nonostante le assicurazioni della CdQ.

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